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 Group: SerpeverdePosts: 48 Status:  | |
| Finalmente Elizabeth era arrivata ad Hogwarts.Ha sognato questo momento ogni notte da quando il Preside le aveva mandato la lettera d'ammissione.Era sicura che si sarebbe fatta valere,sarebbe diventata la migliore.La ragazza guardava tutti quei primini che erano lì con lei,impauriti e disiorentati.Lei no,lei era superiore.La Professoressa stava spiegando che cosa sarebbe successo di li a poco,ma Elizabeth lo sapeva già.Ci sarebbe stato lo Smistamento,e lei era sicura di andare nella casata migliore,e non sarebbe stata Grifondoro di sicuro.La Professoressa finì di spiegare il tutto e condusse i primini davanti ad un grande portone che si aprì rivelando la Sala Grande.Elizabeth non aveva mai visto sala tanto grande,ma sopratutto non aveva mai visto un tetto in quel modo.Sapeva che era magia,ma rimase ugualmente stupita.La Professoressa sal' due gradini e si fermò vicino ad uno sgabello con sopra un Vecchio Cappello.Aprì il rotolo di Pergamena che aveva in mano e cominciò a chiamare i ragazzi,nome per nome.Un sorrisetto si aprì nel volto della giovane Elizabeth,di li a poco sarebbe stata smistata nella miglior casa che Hogwarts abbia mai avuto:Serpeverde.O almeno lei lo sperava,anche se tutta la sua famiglia era stata in quella casa non significava che anche lei ci sarebbe andata.Finalmente la Professoressa chiamò il suo nome,"Elizabeth Anne Sawyer".Ancora con un perfido sorrisetto in volto la giovane si fece spazio tra tutti quei ragazzini ed andò a sedere sullo sgabello.La Professoressa gli mise in testa il cappello e lei subito con arriganza. -Vediamo di smistarmi in una Casa degna di me caro il mio Cappello...- e il Cappello che rispose -Una ragazzina senza peli sulla lingua eh?!...E dimmi...- ed il Cappello iniziò a farle delle domande. Finite le domande Elizabeth si rivolse al Cappello. -Allora?- Edited by ~Mou - 17/10/2009, 16:35Prima di te, Bella, la mia vita era una notte senza luna. Molto buia, ma con qualche stella: punti di luce e razionalità… Poi hai attraversato il cielo come una meteora. All’improvviso, tutto ha preso fuoco: c’era luce, c’era bellezza. Quando sei sparita, la meteora è scomparsa dietro l’ orizzonte e il buio è tornato. Non era cambiato nulla, ma i miei occhi erano rimasti accecati. Non vedevo più le stelle. Niente aveva più senso.

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